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GLI ELEMENTI DELL’ACCERTAMENTO DOGANALE

2021-05-27 11:40

Massimiliano Maola

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GLI ELEMENTI DELL’ACCERTAMENTO DOGANALE

Con la presentazione della dichiarazione doganale il soggetto importatore o il soggetto da lui incaricato, definisce la destinazione doganale che inte

Con la presentazione della dichiarazione doganale il soggetto importatore o il soggetto da lui incaricato, definisce la destinazione doganale che intende dare alla merce acquistata, ponendosi l'obiettivo di assegnare al bene un regime doganale specifico.

 

All’atto dell’importazione delle merci da territorio extracomunitario l’importatore deve fornire all’autorità doganale gli elementi per procedere all’accertamento doganale:

 

L’accertamento è la fase in cui, attraverso la presentazione di una dichiarazione doganale da parte di un operatore, l’ufficio competente reperisce gli elementi dichiarati dall’importatore e liquida gli oneri doganali dovuti tramite l’emissione della bolletta doganale di importazione.

 

Gli elementi dell’accertamento doganale sono:

  • Qualità della merce;
  • Quantità della merce;
  • Origine della merce;
  • Valore della merce (BASE IMPONIBILE).

 

QUALITA’ (CLASSIFICAZIONE DOGANALE)

La classificazionedoganale permette di individuare la tipologia della merce, di associare ad ogni voce doganale (anche in funzione dell’origine) il relativo trattamento tariffario e, se del caso, applicare le misure di politica commerciale stabilite dalla UE per la relativa categoria merceologica. Il Reg. 2658/87 ha stabilito la classificazione doganale, istituendo i codici doganali a 8 cifre, che si basa sulla convenzione Sistema Armonizzato nella quale sono istituiti i codici doganali a 6 cifre.

 

In fase di importazione la tariffa doganale, stabilita in base alle caratteristiche del prodotto importato, individua la tipologia di dazio (dazio ad valorem o dazio specifico ossia sul peso) e la relativa aliquota per il calcolo dell’imposizione daziaria. In base alla tariffa doganale sono altresì individuate misure collegate all’importazione di tale bene (IVA, dazi antidumping, misuresanitarie ecc.). Per le pratiche di importazione il codice doganale utilizzato è il TARIC che è composto da 10 cifre

 

QUANTITA’

All’atto dell’importazione occorre indicare il peso dei prodotti importati poiché, per talune merci, il dazio si applica su tale elemento; il dazio specifico viene infatti utilizzato sulla quantità della merce dichiarata.

 

Il controllo della quantità deve essere effettuato mediante raffronto tra i dati riportati nel packing list e i dati riportati nelle caselle 35 e 38 della dichiarazione/bolletta doganale.

 

ORIGINE

L’origine si riferisce in modo esclusivo alla nazionalità della merce all’atto della sua importazione in un altro paese: tale concetto riguarda in sostanza il luogo in cui la merce è stata realizzata e non al luogo da dove essa giunge. Tale elemento è necessario per definire il corretto trattamento daziario da applicare e per attuare eventuali misure di politica commerciale nei confronti del paese di origine.

A tal fine, la normativa doganale effettua una divisione tra:

 

1. Merce di origine non preferenziale (made in)

2. Merce di origine preferenziale.

 

1. Origine non preferenziale (Made in)

Riportando quanto già esposto nella sezione relativa alle esportazioni di merce, per “origine non preferenziale” si intende, secondo quanto disposto dai Reg. UE n. 952/13 e 2446/15, il luogo di produzione del bene o il luogo dove lo stesso ha subito l’ultima sostanziale trasformazione (articolo 60 del Codice Doganale dell’Unione – Reg. UE 952/13).

 

In base all’origine non preferenziale possono essere applicate delle misure di politica commerciale:

  • Embarghi: divieto di introdurre merci originarie di un determinato paese;
  • Dazi antidumping: un dazio istituito con il fine di proteggere il mercato comunitario di un determinato prodotto dai danni che possono arrecare importazioni di beni aventi un prezzo molto inferiore rispetto a quelli presenti nel mercato interno. Generalmente tale pratica è appoggiata dal paese extracomunitario per impadronirsi dei mercati esteri.
  • Dazi compensativi: tali dazi vengono istituiti se il paese di spedizione e origine dà alle aziende produttrici del proprio paese delle sovvenzioni che consentono di applicare un prezzo inferiore a quello di mercato; pertanto la finalità è quella di riequilibrare il prezzo di vendita.

 

Tra le misure di politica commerciale assume rilievo, per la consistente aliquota daziaria, l’applicazione del dazio antidumping, il quale può variare in funzione del bene acquistato e del produttore dello stesso. Qualora a seguito del controllo preventivo sull’applicazione del dazio antidumping sia stata verificata l’esistenza di un dazio antidumping è necessario richiedere al fornitore di fornire il codice “Cadd” del produttore dei beni che stabilisce l’aliquota daziaria.

 

2. Origine preferenziale

Per origine preferenziale si intende uno status della merce grazie al quale viene assegnato il diritto ad un trattamento tariffario preferenziale; tale trattamento si sostanzia in un dazio ridotto ovvero in un’esenzione del dazio in virtù di specifici accordi di libero scambio che l’UE ha stipulato con paesi terzi.

 

VALORE

Il valore delle merci dichiarato in Dogana è il valore che viene assegnato ai beni oggetto di importazione al fine di effettuare la liquidazione e la riscossione dagli oneri doganali. All’atto dell’importazione occorre indicare il valore delle merci, poiché, per la maggior parte delle tariffe doganali, il dazio è calcolato in percentuale sul valore delle merci (dazio ad valorem). La normativa doganale dell’Unione fa riferimento alle norme stabilite dal WTO (World Trade Organization) in relazione all’accordo GATT e prevede che la valutazione in dogana delle merci importate deve incentrarsi sul “valore effettivo” dei beni dichiarati. Nel dettaglio, ai sensi dell’art. 70, paragrafo 1 del CDU (Reg. UE 952/2013) per “valore effettivo” si intende il “valore di transazione”, ossia il “prezzo effettivamente pagato o da pagare” per la compravendita della merce (valore franco fabbrica).

 

Pertanto, il criterio del “valore di transazione” prende come riferimento il prezzo indicato nella fattura come la base di partenza per il calcolo del valore in dogana della merce importata; tale prezzo può inoltre subire delle variazioni in virtù di alcuni elementi che devono essere considerati per la determinazione del valore complessivo dichiarato sulla bolletta doganale di importazione.

 

In generale si specifica che tutte le spese per la fabbricazione non incluse nel prezzo dei beni devono essere aggiunte al valore doganale anche se incluse in una fattura diversa da quella relativa all’acquisto della merce (ad esempio il costo di rietichettatura dei beni).

 

Tra gli elementi è possibile citare:
1. Il costo delle eventuali spese di intermediazione;
2. Il costo dei contenitori, considerati ai fini doganali come formanti un tutto unico con la merce;

3. Il costo dell’imballaggio;

 

La lista di elementi sopra riportati (punti 1,2 e 3) viene aggiunta al prezzo di transazione nel caso incui tali costi siano a carico dell’importatore della merce ma non siano inclusi nel prezzo di transazione delle merci:


4. Il costo sostenuto per stampi o lavori di ingegneria;
5. Le eventuali Royalties solo se sono condizioni della vendita;
6. Il costo di assicurazione, se presente;

7. Il costo del trasporto internazionale, ossia fino al confine comunitario, comprese le spese di movimentazione connesse al trasporto delle merci importate.

 

A prescindere dalla tipologia di Incoterms applicato, qualora siano pagati dei costi indicati nei punti 1 e 4, questi si devono aggiungere al valore in dogana all’atto della prima importazione delle merci a cui si riferiscono.

 

Qualora vi siano delle royalties (punto 5) che il soggetto importatore deve versare al titolare di un marchio relativo a merci importate, occorre verificare dal contratto se si tratta di un valore da aggiungere all’atto dell’importazione. In caso vi siano royalties applicate sui beni acquistati occorre contattare il Tax Department per verificare l’inclusione delle stesse nel valore in dogana dei beni.
 

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